Sono bastate un paio di esperienze portate a termine con il mio nuovo dispositivo, per rendermi conto che stiamo parlando di un oggetto che è veramente poco più di un giocattolo, e per nulla comodo.
Per settare il dispositivo, è necessario muoversi con i tasti direzionali sulle varie funzioni di settaggio, per poi andare a selezionare il valore desiderato. Il problema sta nel fatto che per girare nei menù, i tasti cambiano in base a dove ci si trova sullo schermo. Per intenderci, se vi trovate sulla riga superiore di funzioni, vi muoverete con i tasti DX e SX, e con UP e DN, regolerete il parametro evidenziato. Trovandosi invece nella colonna sinistra di funzioni, ci si muove con UP e DN, e si regolano i valori con DX e SX.
Se si tiene conto del fatto che i tasti non sono proprio quelli che definirei componenti di buona qualità, e che premendoli, non sempre viene rilevata la pressione, si capisce che lo studio di un segnale può diventare anche fastidioso….
Un’altra grossa pecca, secondo me, è che il display, non sempre si pulisce come dovrebbe.
Capita a volte, più facilmente quando la scala dei tempi è ampia, che rimanagano disegnati sul monitor, pixel o pezzi di linea di un segnale precendentemente acquisito; c’è da dire che se si salva l’immagine del segnale, i pixel indesiderati non vengono salvati, quindi immagino sia solo una questione di firmware del dispositivo…
In conclusione, direi che il dispositivo è ottimo se non si ha esperienza con gli oscilloscopi, ma è sufficiente veramente poco tempo per fare un po’ di esperienza e rendersi conto che con un dispositivo simile ci va stretto.
Vedi il primo articolo, con le specifiche di DSO – Nano